Impatto pandemia: a maggio in Italia le fonti rinnovabili hanno coperto il 50% del fabbisogno energetico

L’effetto della pandemia, come tutti ben sappiamo, ha causato a livello mondiale una forte contrazione dell’economia e dei consumi. È proprio grazie al forte calo dei consumi elettrici che si è potuta registrare una nota positiva: per la prima volta, il 50% della domanda elettrica è stata coperta dalle energie rinnovabili!

Il generale rallentamento del tenore di vita degli italiani, nel secondo trimestre del 2020, ha permesso di registrare una serie di picchi positivi nell’ambito dei consumi energetici.

Da un lato quelli relativi all’impressionante calo dei consumi e alle conseguenti emissioni, dall’altro quelli imputati all’aumento dell’utilizzo delle energie verdi, che hanno coperto ben il 51,2% della domanda elettrica, in crescita rispetto maggio 2019 del +11,9%.

Un 2020 all’insegna di cifre record per l’Italia che non aveva mai raggiunto tassi così elevati nell’impiego di energie rinnovabili.

Secondo quanto riportato nel report ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, nel secondo trimestre dell’anno, la domanda di energia elettrica è scesa del -22% con un sorprendente picco del -30% nel mese di aprile. Per quanto riguarda la CO2 ,invece, si è registrato un significativo meno del 26%.

Francesco Gracceva, ricercatore ENEA che ha curato l’Analisi, spiega come: “i cali dei consumi e di emissione sono senza precedenti. E, anche nell’ipotesi ottimistica di un ritorno alla normalità nella seconda parte dell’anno, a fine 2020 a flessione sarà probabilmente superiore al record negativo del 2009” e sottolinea come “le emissioni sono diminuite più dei consumi di energia in quanto si è ridotto principalmente il ricorso alle fonti fossili con maggiore intensità carbonica, come carbone e petrolio”.

Con il traffico stradale, e non,  ridotto ai minimi termini la domanda di petrolio è scesa del 30% da aprile a giugno e, nello stesso arco temporale, i consumi di gas naturale sono calati del 18%, mentre le importazioni elettriche sono rovinosamente precipitate del 70%.

Di contro, per la gioia del pianeta, le rinnovabili sono aumentate di 7 punti percentuali.

Il trend positivo nell’utilizzo delle energie rinnovabili non si è fermato ai mesi del lockdown ma si è protratto ben oltre.

I report di Terna segnalano chiaramente come, al mese di agosto 2020, la domanda di energia elettrica ha continuato a decrescere. Seppure con percentuali inferiori rispetto a quelle di maggio, ad agosto 2020 la domanda è diminuita del 1,4% rispetto a quella dello scorso anno. Un risultato senza precedenti per l’Italia che può vantare, inoltre, una crescita nell’utilizzo dell’energia eolica del +66% e del +2,2 % per quella fotovoltaica.

In conclusione, l’impatto pandemia ha permesso alle energie verdi una copertura complessiva del fabbisogno di energia del 40% da gennaio ad agosto, un record per l’Italia che si orienta con positività verso le percentuali riscontrate negli stati europei notoriamente sensibili al tema del rinnovabile come Danimarca, Irlanda e Germania.

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